"Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo".

Wystan Hugh Auden, The dyer's hand


W. H. Auden (1907-1973)
scrittore inglese.

COSA GLI ALTRI PERCEPISCONO DI NOI


Cari lettori, 

dopo esserci occupati della Brand Awareness, prendiamo in esame il secondo Asset del Brand Equity, ovvero: la Qualità percepita (Perceived Quality).

La "Qualità percepita" misura ciò che il consumatore vede e sente in una marca, una valutazione soggettiva, che si posiziona al di sopra di quella "tecnica", e che facendo leva sulle emozioni distorce il reale valore (oggettivo) di un bene.

La "Qualità tecnica" d'altro canto, tiene invece conto dei requisiti concretamente valutabili di un prodotto, delle caratteristiche confrontabili attraverso scale di misura scientificamente riconosciute e condivise.

Pur se, non la più equa tra le due, la "Qualità percepita" è quella che oggi, riesce maggiormente a condizionare gli acquisti sul mercato, quella che grazie alla Comunicazione, alla Pubblicità, alla Promozione, sa come riuscire a modificare le logiche di acquisto e far perdere di vista, a volte, l'effettivo valore di un bene.

La "Qualità percepita" si rivolge per lo più alla sfera irrazionale di un uomo, alle sue sensazioni, ai suoi umori, alla sua emotività, ma è la società stessa a confermarne l'efficacia, sono gli eventi di tutti i giorni che ne giustificano l'esistenza: sono le opinioni degli amici, gli insegnamenti della famiglia, la propria cultura, i trend socio-economici, ecc.


L'immagine qui sopra, pur estremizzandone il significato, raffigura l'azione di disturbo da parte dei "filtri". Azioni che portano a modificare anche sensibilmente la lettura delle caratteristiche di un prodotto.

Il consumatore:
- possiede pochissimo tempo per il confronto dei beni
- possiede poca abilità per svolgere una valutazione tecnica

nella maggior parte dei casi, tende a:
seguire pareri di amici, mode o tendenze di mercato
seguire ciò che sente, ciò che pensa gli possa andare bene

Tutto questo, rivela la posizione cruciale e strategica che riveste la "Qualità percepita" e di conseguenza l'enorme potere dei Mass-media, suoi creatori e colleghi di lavoro.

La "Qualità percepita" si conferma uno degli Assets più importanti: perché direttamente legato ai profitti, perché "opinion-maker" (influenzatore delle opinioni).
 

Un cordiale saluto. 
 

Simone Serni
Ufficio Marketing & Comunicazione
LoSaiChe@Capecod.it

 

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