Pensare con il cuore e scrivere
con la testa.


Carlo Dossi, Note azzurre


Carlo Dossi (1849-1910), scrittore e diplomatico italiano, amava scrivere con bruschi cambiamenti di genere, dall'aulico al popolaresco.

UN NUOVO MODELLO



Cari lettori, 

nella precedente newsletter abbiamo ricordato alcune date cruciali della cosiddetta “lotta al burocratese” in Italia, ovvero la semplificazione dei testi nella Pubblica Amministrazione.

Con il termine “burocratese” usualmente vengono identificati i contorti e macchinosi stili comunicativi proposti dagli enti amministrativi, ma in verità questo termine viene usato a livello internazionale per individuare un insieme più ampio di inefficienze comunicative:

  • gerghi settoriali
  • vocaboli desueti
  • utilizzo di testi prolissi e ampollosi
  • termini ridondanti
  • ecc.

Per meriti di inefficacia infatti, fanno parte del clubburocratese” anche l’aziendalese, il politichese, il sindacalese e tutti quei gerghi specialistici utilizzati da chi, anche senza volerlo, sembra faccia di tutto per rendere incomprensibile agli altri ciò che scrive o dice.
 
Molti potrebbero controbattere affermando che l’uso di un linguaggio settoriale viene destinato in gran parte soltanto alla comunicazione tra addetti ai lavori. Ma quante volte invece, capita anche a noi di leggere messaggi dal significato ambiguo? O vedere facce perplesse di persone che si sforzano nel capire un documento medico, giuridico o tecnico? Eppure, se quei documenti sono arrivati nelle mani di comuni cittadini, significa che nella lista dei destinatari vi erano anche loro.

Quindi, almeno finché continueremo a non adattare il messaggio esplicitamente in funzione dei destinatari, non sbalordiamoci per gli esiti negativi ottenuti.


IL PLAIN LANGUAGE

Rincorrendo il sogno di una metodologia che sapesse insegnare e regolamentare l’uso di un linguaggio corretto e comprensibile a tutti, diversi anni fa, professionisti e accademici del mondo anglosassone (perlopiù statunitensi e inglesi) hanno dato vita ad un particolare progetto finalizzato alla semplificazione dello stile comunicativo. Un nuovo concetto di “linguaggio chiaro e semplice”, il PLAIN LANGUAGE.

Il Plain Language è oggi un modello di linguaggio riconosciuto e osservato da milioni di professionisti. La maggiorparte di loro risiede nei paesi di lingua inglese, tuttavia molti Stati e Università mondiali stanno seguendo con attenzione e appoggiando economicamente il progetto.

Cordiali saluti.
 

Simone Serni
Ufficio Marketing & Comunicazione
LoSaiChe@Capecod.it

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