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Buon Natale cari lettori,
ogni Natale che si rispetti ha bisogno di almeno un regalo. Una sorpresa: oggi, invece di continuare con il Decalogo su come scrivere una e-mail efficace, voglio parlarvi di Babbo Natale. Qualcuno si chiederà cosa c'entra Babbo Natale con il Marketing, bene, si ricrederà.
Sappiamo che la festività del Natale trova le sue origini nei Saturnali romani, i festeggiamenti di gioia e di rinnovamento. Una festa pagana che si trasformò nel tempo in cristiana per gioire della nascita del bambino Gesù. Nell'antica Roma imperiale, fra gli anni 243 e 366 dopo Cristo, amici e parenti iniziarono a scambiarsi le prime stranae per festeggiare il dies natalis. Lo scambio dei doni, secondo alcuni esperti, sembra che abbia origine anche da alcune figure mitologiche del nord: il teutonico Odino e il germanico Thor, conosciuti come dèi portatori di speranza e doni. Quando alcuni gruppi di immigrati olandesi si spostarono in america (dando vita alla Nuova Amsterdam, l’attuale New York), essi portarono con loro anche tradizioni e usi, tra cui Sinter Klass (San Nicola, il leggendario benefattore del nord), che venne trasformato in Santa Claus con l’arrivo dei coloni inglesi.
Ma è esistito veramente San Nicola? La leggenda vede Babbo Natale come un vecchio con barba bianca, residente al Polo Nord, che si preoccupa di costruire giocattoli insieme ai suoi amici gnomi, da distribuire la notte di Natale calandosi dai camini. La storia parla chiaro, un personaggio con tali caratteristiche è vissuto veramente. Si chiamava San Nicola appunto, era nato a Patara in Turchia, da una ricca famiglia. Nel IV secolo divenne vescovo di Myra. Quando morì, le sue spoglie furono deposte a Myra, fino a che nel 1087 vennero prelevate da un gruppo di cavalieri italiani e portate a Bari, dove tutt’ora sono conservate. Uno dei tanti aneddoti che ruotano intorno alla figura di San Nicola (confermato anche da Dante nel Purgatorio, XX, 31-33) racconta che egli, commosso dalle preghiere di un uomo caduto in disgrazia, decise di portare tre doni alle sue tre figlie. Alla terza consegna, dovette passare dal camino... >> La storia di San Nicola
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1931 BABBO NATALE SI VESTE DI MARKETING | Perchè Babbo Natale indossa un vestito bianco e rosso? Vi sembrerà strano ma è per merito (o per colpa) di un pubblicitario. Sì, anche questa volta è stato il Marketing a dire l'ultima parola e a condizionare tutto quello che è stato pensato, visto, creduto da quel momento in poi.
Era il 1931 quando l’azienda che produceva la Coca-Cola decise di utilizzare Santa Claus nella propria pubblicità natalizia. Sembra che un pubblicita-rio, lo svedese Haddon Sundblom, ispirandosi ad un vicino di casa, un tipo simpatico e panciuto, abbia proposto il disegno di un dolce vecchietto vestito dei colori della società, il rosso e il bianco. Questa immagine, che possiamo vedere nel disegno qui a lato, divenne ben presto la raffigurazione ufficiale di Babbo Natale. Venne accettata in tutto il mondo, forse pensando che fosse legata in qualche modo a quella originale, e oggi, dopo oltre 60 anni, Babbo Natale non solo è ancora vestito in bianco e rosso, ma soprattutto nessuno se lo potrebbe immaginare in modo diverso.
A volte una buona comunicazione vale molto più di un buon prodotto. La storia ce lo insegna e ce lo ricorda ogni giorno. L'efficacia rimane sempre un'incognita, ma l'importante è... provare (a Comunicare).
Buon Natale.
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